asfalto dei miracoli

Formula-1 e 2026: Ford Racing sarà molto più di un semplice restyling

Il nuovo nome della divisione sportiva dell’Ovale Blu è un chiaro messaggio alle sfide del futuro

2026: l’anno del cambiamento. Per Ford Racing, la divisione sport di Ford, i prossimi dodici mesi si preannunciano ricchi di novità e di significato.

La notizia più importante, di cui vi avevamo già parlato al momento dell’annuncio (2023), è il ritorno ufficiale in Formula-1 come partner di Red Bull nello sviluppo della powertrain che spingerà le monoposto di Milton Keynes nel prossimo campionato del mondo.

Un appuntamento al quale l’Ovale Blu si sta preparando con dedizione e aspettative, consapevole di essere atteso da una sfida complessa.

ford racing

Nella competizione iridata che albeggerà a marzo in Australia, debutteranno le vetture figlie del nuovo regolamento tecnico. Niente più effetto suolo, spazio a monoposto più piccole, leggere e compatte. Ad alimentarle, carburanti sostenibili al 100%.

Previsto il rimescolamento dei valori tecnici che nell’ultimo quinquennio ha visto Red Bull aggiudicarsi quattro titoli iridati piloti e due costruttori grazie soprattutto al talento di Max Verstappen. Per cui Ford da una parte è chiamata a dare il suo contributo per mantenere la competitività del team. Dall’altra confida che i “bibitari” siano in grado di progettare una monoposto in linea con le precedenti.

Ma non solo Formula-1 nel ventaglio delle novità sportive di Ford. Perché un’altra, ancor più importante per significato, è la trasformazione del nome del suo reparto corse. Che non si chiamerà più Ford Performance, bensì Ford Racing. Una trasformazione anche nel logo, che da ora in avanti sarà rappresentato dallo storico simbolo dell’ovale blu abbinato alla scritta “Racing”.

Una scelta che, come spiegato dal presidente Will Ford, è molto più di un semplice restyling. Perché sottolineerà un ancora maggior impegno dell’Ovale Blu nelle competizioni e nelle soluzioni da portare sui circuiti. Che, se sperimentate con successo, saranno poi installate sui veicoli stradali.

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“Nel 1901 Henry Ford vinse la sua prima gara a bordo della Sweepstakes. Quel giorno ha posto le basi di ciò che siamo oggi. Ford è nata per correre e per innovare sotto pressione. È per questo che Ford Performance diventa Ford Racing: torniamo alle nostre radici” ha dichiarato il numero uno di Dearborn.

Il riferimento è un’esplicita sottolineatura alla presenza della competizione nel dna Ford. Un marchio di fabbrica che, sul piano strettamente nominale, si ritroverà nella partecipazione a gare iconiche delle quattro ruote. Come la 24 Ore di Daytona o il Rally Dakar attualmente in corso, nel quale le vetture esibiscono già il nuovo logo.

D’altro canto, questo impegno si riverserà anche sul fronte della produzione in serie. Proprio a gennaio è atteso il primo veicolo di produzione sviluppato con la filosofia Ford Racing.

Una scelta finalizzata anche a rinvigorire un settore, quello delle auto performanti, che al momento vede la gamma Ford annoverare solo quattro esemplari: Ford Puma ST da 1,0 litri; Ford Mustang V8 (nelle versioni GTD e GT); il pick-up Ford Ranger Raptor e il suv elettrico Ford Mustang Mach-E GT.

Di ciascuna di esse vi abbiamo parlato su queste pagine, ma solo dal vivo potete rendervi effettivamente conto delle loro qualità. Quindi perché non fate un salto nei nostri saloni?