Ritardo in autostrada? Ora sarà possibile chiedere il rimborso

Dal 1°giugno è entrata in vigore una misura a tutela degli automobilisti

Fai tardi in autostrada? Da ora in poi, avrai diritto al rimborso. Dopo l’omologazione degli autovelox, di cui vi abbiamo raccontato di recente, un’altra novità attraversa il mondo delle quattro ruote: la possibilità di usufruire del cash-back se si rimarrà bloccati in autostrada per ragioni estranee alla nostra volontà. Ovvero traffico e cantieri stradali.

Lo scorso 1°giugno è entrato in vigore un provvedimento deliberato dall’ART (Autorità di regolazione dei trasporti). Gli automobilisti che, durante uno spostamento, subiranno un disagio, potranno richiedere un risarcimento al concessionario della rete stradale dove questo è maturato.

rimborso

Siamo in presenza di una nuova forma di tutela dell’utenza, che sarà applicata in base alla distanza percorsa e al ritardo accumulato. Con la quota del rimborso che varierà in base alla motivazione. Se il ritardo sarà dovuto alla presenza di cantieri stradali, questa dipenderà dalla lunghezza del tragitto.

Se inferiore ai 30 km, il rimborso sarà integrale al di là del tempo effettivamente perso. Invece, per usufruirne per le tratte tra i 30 e i 50 km, il ritardo dovrà essere almeno di dieci (10) minuti. Che dovranno salire a quindici (15) se il tratto di strada supererà i cinquanta (50) chilometri.

Doverose due precisazione. La prima è che l’importo non sarà uguale per tutti. Perché verrà stabilito in base ai coefficienti stabiliti dall’Autorità, a loro volta tarati sull’impatto dei cantieri sul percorso e dello scostamento di orario effettivo.

La seconda è che il diritto al rimborso non avrà luogo se la tratta è già soggetta a una riduzione del pedaggio oppure se il ritardo è addebitabile a emergenze impreviste (tipo incidenti, eventi meteo estremi, interventi di soccorso).

Invece, per i ritardi dovuti al blocco del traffico, il rimborso sarà pari al 50% del pedaggio per blocchi tra 60 e 119 minuti, destinato a salire al 75% per quelli tra 120 e 179 minuti ed arrivare al 100% per blocchi superiori ai 180 minuti.

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Al momento, la richiesta si potrà avanzare se i problemi si incontrano sulle reti di competenza di una di queste società: Autostrade per l’Italia, Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, Società Autostrada Tirrenica o Tangenziale di Napoli.

La domanda si potrà inoltrare tramite il sito di Autostrade per l’Italia o con l’app Muovy Cashback. Non è obbligatoria la registrazione, che però consentirà di velocizzare la procedura. Perché renderà possibile l’associazione del dispositivo di telepedaggio, o la targa del veicolo, e l’indicazione di un IBAN per l’accredito. Sul quale arriverà in automatico il rimborso.

Senza registrazione la procedura è vincolata alla conservazione della ricevuta del pagamento al casello autostradale. E al suo utilizzo almeno quattro ore dopo il rilascio mediante il suo inserimento nel modulo di procedura online disponibile sul sito della società concessionaria. Al che sarà inviato tramite posta elettronica un codice per seguire la richiesta. Il rimborso sarà accreditato solo se superiore a 10 centesimi e sarà erogato solo dopo aver raggiunto la soglia minima di 1 euro.

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