
Dall’asfalto all’acqua: è una Norvegia sempre più elettrica
La novità dei traghetti a batteria anche per le lunghe distanze
Acque elettriche. In Norvegia la mobilità sostenibile esonda. Diventato il primo Paese al mondo con la maggior diffusione di automobile a batteria, con percentuali pressoché bulgare per le nuove immatricolazioni nell’ultimo anno (si oscilla tra il 95,9% e il 99%), il regno dei vichinghi si appresta al grande salto. Portare l’alimentazione motoristica a ioni di litio dall’asfalto in acqua. Ma come?


Con una progressiva implementazione di traghetti elettrici per favorire le navigazioni di lunga distanza sui fiordi. Cioè gli innumerevoli bacini d’acqua che contraddistinguono il Paese e che favoriscono gli spostamenti della popolazione al suo interno.
Il trasporto fluviale è centrale nella vita dei norvegesi, che ogni giorno lo utilizzano per lavoro, studio, sport, etc. E se per le piccole distanze fin dal 2015 si utilizzano battelli 100% elettrici (la Norvegia è stata la prima al mondo a introdurli), per coprire i tragitti più lunghi sono ancora impiegati esemplari a diesel. Rumorosi e non certo salutari per l’atmosfera.
Per queste ragioni e per una sempre più capillare cultura green, a partire dal 2027 la Norvegia ha deciso di introdurre una flotta di venti battelli elettrici, marca “Candela P-12”, che saranno progressivamente inseriti fino al 2030 per un totale di 300 esemplari.
Spirano quindi venti di profondo rinnovamento. Perché i nuovi aliscafi saranno capaci di percorrere distanze pari a quaranta miglia nautiche, circa cioè 75 km, e di raggiungere una velocità massimale di 25 nodi (45 km/h). A caratterizzarli, numerosi vantaggi. Sia ambientali che di consumi.


Questi nuovi traghetti, infatti, avranno particolari caratteristiche aerodinamiche. Come gli hydrofoil, cioè delle ali immense che, oltre i diciotto nodi, sollevano il battello sopra la superficie. Al che, diminuendo l’attrito con l’acqua, il consumo energetico si riduce dell’80%, prolungando l’autonomia delle batterie. Che comunque si potranno ricaricare velocemente, addirittura in appena sessanta minuti. E consentiranno anche un guadagno di tempo, perché nella copertura delle distanze non supereranno i venti minuti.
Inoltre, ci sarà un miglioramento anche per l’inquinamento acustico. Perché i “Candela P-12” produrranno un rumore pari a soli 63-64 dB, paragonabile a quello di un normale tono di conversazione. E lasceranno dietro di sé una scia che, nelle previsioni, non dovrebbe superare i 13 centimetri.
Come scritto, nel 2015 in Norvegia era entrato in servizio il primo traghetto elettrico 100% al mondo. Aveva una velocità di 10 nodi, copriva distanze non superiori ai 20′ di navigazione poteva imbarcare fino a 360 passeggeri e 120 veicoli. Dati che impallidiscono se confrontati con quelli dei modelli prossimi ormai ad accendere i motori. E che confermano la Norvegia quale Paese all’avanguardia sul fronte della mobilità sostenibile. Sia sulla terra, come vi abbiamo raccontato in altre occasioni, che adesso anche tra le onde.



