
ESS: una nuova luce per la sicurezza
Dal 7 luglio è obbligatoria la frenata di emergenza lampeggiante
È sempre più l’anno delle novità per le abitudini degli italiani al volante.
Dopo i nuovi autovelox e i rimborsi per il ritardo autostradale, dei quali vi abbiamo parlato nelle scorse settimane, il 2026 registra un altro significativo cambiamento nel mondo delle quattro ruote. Dallo scorso 7 luglio per tutte le nuove auto immatricolate nell’Unione Europee dovranno essere dotate dell’ESS (Emergency Stop Signal). Ovvero di un sistema pensato perché sia ancor più visibile una frenata di emergenza e ridurre così il rischio dei tamponamenti.


Si tratta di una nuova misura di sicurezza. Che, in presenza di una decelerazione particolarmente intensa, entrerà in funzione mediante il lampeggio delle tradizionali luci rosse del segnale di stop. In questo modo gli automobilisti che seguono la vettura dove l’ESS si è attivato, si renderanno immediatamente conto della situazione e si adegueranno nei comportamenti.
L’obiettivo è attirare più velocemente l’attenzione degli automobilisti, consentendogli una reazione anticipata e riducendo la probabilità di un impatto. Si ritiene infatti che l’introduzione dell’ESS procuri un vantaggio di circa 4,5 metri di spazio di frenata. Quanto dovrebbe bastare per scongiurare il pericolo di uno scontro o, comunque, per ridurne le conseguenze.
Secondo la normativa europea, il dispositivo entra in funzione quando il veicolo procede a oltre 50 km/h e registra una forte frenata, con una decelerazione superiore a 6 m/s². In alcune situazioni, una volta che il mezzo si è arrestato, possono attivarsi automaticamente anche le quattro frecce.
L’introduzione dell’ESS non riguarderà tutte le vetture e i veicoli commerciali leggeri di categoria M1 e N1. Bensì solo quelle immatricolate dopo l’entrata in vigore della norma. Non sarà invece necessario modificare le vetture già in circolazione, che potranno continuare a essere utilizzate senza alcun intervento.


L’arrivo di questo ulteriore strumento di sicurezza per la circolazione automobilistica non fa che perfezionare l’ecosistema digitale predisposto dall’Unione Europea in materia di sistemi ADAS a partire dall’estate 2024.
L’ESS, infatti, si va ad aggiungere a sistemi come: il Monitoraggio dell’attenzione del conducente, il Lane Assist e la Telecamera o sensori posteriori. Senza dimenticare la la frenata automatica d’emergenza (AEB), la scatola nera (EDR) che registra tutti i dati ed è utile in caso di incidente e l’Intelligent Speed Assist (ISA).
Da ultimo, non si scordi anche la finora perlopiù taciuta “predisposizione per l’alcolock”. Un sistema che non prevede l’obbligatoria installazione di un etilometro sul veicolo, ma che quest’ultimo ne sia predisposto per un eventuale montaggio.
La sicurezza è un concetto caro anche ad Authos, tanto che questi dispositivi sono installati anche sui modelli Ford delle nostre sedi. Dove i nostri consulenti saranno ben felici di fornirvi tutte le spiegazioni in merito al loro funzionamento. Per saperne di più, perché non prenotate un test drive o non passate a trovarci?



